La scelta (e la filosofia) dei colori

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I colori.. che passione!
Sarò sincero.. secondo me la scelta dei colori è una delle cose più belle e più appassionanti del mio lavoro: avere tra le mani una guida colore e iniziare a scegliere le giuste tonalità, oppure crearne una propria, ancora più personale e personalizzata.. e poi accostamenti, scostamenti.. insomma i colori sono una gioia per gli occhi, ma anche.. un bel grattacapo!
Già perché poi la gestione dei colori non è una cosa così semplice come potrebbe apparire: sia che si tratti di webdesign che di grafica pubblicitaria ci sono alcune situazioni che vanno gestite al meglio. 
Prima di tutto va detto (così, giusto per informazione..) che molte variabili tecniche influiscono sulla resa dei colori stessi: banalizzando non poco il discorso diciamo che per quanto riguarda il webdesign la resa dei colori dipende parecchio dai profili dei monitor dei dispositivi che si utilizzano, mentre per la grafica pubblicitaria la scelta dei supporti di stampa può comportare qualche variazione nella resa, senza considerare le possibili variazioni determinate da inchiostri e macchinari di stampa.
Tutto il discorso tecnico lo tralascio, sia perché esistono esperti molto più qualificati di me, sia perché alla fine è abbastanza noioso per i più: se però vuoi saperne di più contattami per approfondire.. 

Fatte queste premesse rimane però la bellezza, la filosofia e il valore intrinseco dei colori, delle quali si deve sempre tenere conto. E anche qui si potrebbe aprire una parentesi pressoché infinita tenendo conto della quantità di studi e discipline che indagano sui colori stessi: anche qui alzo bandiera bianca rispetto alla mia limitatezza. Basta però pensare a quali emozioni in ciascuno di noi può suscitare un colore caldo come il giallo piuttosto che un colore freddo come il blu per capire quante variabili e opportunità esistano. 
Aggiungo poi che ci sono delle specifiche convenzioni delle quali si deve sempre tenere conto: le luci rosse e verdi dei semafori fanno così parte del nostro background culturale che una cerchio rosso per lo più ci mette quantomeno in preallarme, mentre uno verde ci da in qualche modo un senso di opportunità.

Insomma, i colori sono bellissimi, comunicativi e infiniti, come infiniti possono essere i ragionamenti e le logiche che stanno alla base della loro scelta.

Aggiungo anche che non esistono, a parer mio, delle decisioni giuste in assoluto circa la scelta dei colori, mentre sicuramente ne esistono di sbagliate!

 

 

Ecco secondo me alcune cose che andrebbero evitate, sia che tu decida di affidarti ad un grafico professionista, sia che tu decida di optare per il fai-da-te..
– In primo luogo non basta che un colore “ti piaccia” perché sia funzionale per un certo scopo: bisogna sempre tener conto del messaggio che si vuole inviare e del contesto.
– Il colore o i colori che scegli devono essere coerenti con la tua immagine, ossia con il tuo logo e la tua immagine coordinata.
– Soprattutto nella scelta dei colori dei testi le soluzioni multicolor sono sempre molto rischiose e funzionano di rado, perché compromettono seriamente la leggibilità e anche la credibilità del messaggio.
– Se in passato ti sei affidato ad un professionista che ha studiato per te una palette specifica di colori, evita di stravolgerla se non per progetti od iniziative speciali.
– Sii sempre chiaro quando racconti le tue preferenze: “vorrei fosse blu” in realtà è un’indicazione troppo generica. Affidati sempre a chi ti da modo di scegliere colori e tonalità da una guida colore.
– Tieni sempre conto che un colore che vedi su un monitor, una volta stampato, potrebbe avere una resa differente.

Infine.. beh.. godetevi la straordinarietà dei colori!